Ok lo ammetto: sono un libreria dipendente. Io non resisto, in qualsiasi città, paesino sperduto, l’insegna di una libreria è una droga . E’ una sorta di compulsione, un richiamo innato e invadente per tutto quello che ancora non so. Il profumo della carta è nicotina. In libreria si entra con aria seria, decisa, col portamento di colui che sa cosa vuole, ritrovandoti invece con la testa inclinata a leggere i titoli, traslando lentamente perché nulla ti deve sfuggire e insieme a te traslano lenti anche tutti gli altri. Un piccolo trenino di indecisi, con la guancia sulla spalla. Tuttavia qui mi si apre un questione: come tutti ben sanno il libro per esigenze di spazio viene esposto con il dorso o costa come dir si voglia in bella vista. Ora; perché il titolo del libro e il nome dell’autore devono essere scritti in orizzontale quando questa benedetta costa è verticale? Perché devo girare tutta la libreria come se avessi il torcicollo? Sicuramente a questa mia inutile domanda vi sarà un r...