poichè la produzione langue così come lo spirito positivo...apro questo post per parlare un con me stesso.
l'immagine postata è eloquente e mostra chiaramente la situazione mentale in cui mi ritrovo: non si va da nessuna parte...fermi...stoppati.
Si dice che per un disegnatore questi momenti siano frequenti e debbano fluire in modo tale da lasciar spazio a nuovi stimoli creativi.
Tuttavia la domanda che mi pongo spesso è la seguente: Stefano sei sicuro della strada che hai intrapreso?
non ti sembra troppo presuntuoso per uno come te che non ha mai studiato arte, che non ha mai seguito un iter artistico completo (e non parlo di fare scuole d'arte o simili) cercare di inserirsi nel mondo della creatività?
Si...ecco la risposta...sono un presuntuoso ed un incosciente...
Ok ok mi rovino con le mie stesse mani...io non ho nessuna nozione, non so come si da forma ad una illustrazione, non so come si compone un fumetto...io non so nulla...
L'unica mia valvola di sfogo è lo studio personale dei percorsi artistici dei grandi maestri: da Chagall e Folon passando da Hugo Pratt, Breccia per sfiorare ed assaporare l'entusiamo di tutti gli amici artisti...
Sto forse volendo più di quello che posso dare e credo sia venuto il momento di fare una pausa...di lasciare un tutto in sospeso...
Ho paura, paura che la voglia di fare non torni più, ho paura di trovarmi senza la mia arte...ho paura di sentirmi ristretto e chiuso in un lavoro che a parte lo stipendio a fine mese non porta null'altro.
Vorrei disegnare tutto il giorno: si, boh, forse, non so...
Eppure ogni volta che penso ai colori sento una forza gestuale enorme.
E' come una necessità di espressione, è come scrivere un libro fatto di tratti, segni e scarabocchi.
E' come farsi una radiografia e dare la possibilità agli altri di vedere in trasparenza non tanto le ossa quanto piuttosto lo spirito.
E' come creare un clone di stessi, un clone dei miei sentimenti...
questo è quanto...
a presto.

ANCORA

mi accorgo sempre di più che il mondo dell'arte così come quello della illustrazione e del fumetto hanno bisogno di cambiamento.
C'è bisogno di una "rivoluzione" artistica, c'è bisogno di nuova verve e nuova voglia di fare...non ci si può sempre legare a quello che già è stato fatto...
Andiamo oltre ogni aspettativa...non sto dicendo di creare un prodotto scialbo o poco attento alla tecnica e alla struttura, dico che bisogna essere innovativi.
Una volta c'erano vari movimenti artistici: relaisimo, impressionismo, astratto, c'erano le varie scuole di pensiero....ma dove cavolo sono finiti...possibile che oggi come oggi siamo diventati tutti così individualisti?
Ma che ne so, in fondo questi sono solo pensieri sputati, spinti da un disordine che regna nel sottoscritto..

E ANCORA...


su consiglio di un'amica: GIULIA SAGRAMOLA (blog ... web site) vi invito a leggere gli articoli relativi al piccolo manifesto indicato....
CLICCANDO SUL MINI-MANIFESTO vieni catapultato nel mondo del fumetto di Caludio Nader...direttamente dal suo blog (nei link a fianco) puoi trovare tutto il necessario per il corretto uso del fumetto..
buona lettura quindi e buon divertimento

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